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(Teleborsa)
- Roma, 6 nov -
Il Gruppo Italcementi, nei primi nove mesi dell'anno, ha realizzato ricavi consolidati pari a 3.847,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 4,419,4 milioni dello stesso periodo del 2008. Le flessioni più significative
hanno riguardato l'Europa centro occidentale e il Nord America mentre il calo è stato più
contenuto in Asia; i ricavi sono invece cresciuti nei paesi del Sud Mediterraneo, grazie ai
progressi di Egitto e Marocco.
I risultati di gestione, seppure in flessione, hanno riscontrato una positivo recupero
determinato dalla minore incidenza dei costi variabili (in particolare per i minori prezzi dei
combustibili) e per effetto delle misure adottate per il contenimento dei costi fissi. In
questo contesto, in termini di recupero dei margini, il miglioramento del terzo trimestre ha
permesso di confermare al 30 settembre l'andamento che si era già manifestato alla fine
del primo semestre.
In valore assoluto, nei primi 9 mesi dell'esercizio, il margine operativo lordo corrente è
stato pari a 787,7 milioni (906 milioni), con un calo principalmente attribuibile all'Europa
occidentale e al Nord America, compensato solo parzialmente dal favorevole contributo
dei Paesi del Sud Mediterraneo, mentre l'Asia ha subito una flessione perlopiù attribuibile
al mercato tailandese. Il risultato operativo è stato di 405,2 milioni (577,8 milioni), su cui
hanno gravato anche significative rettifiche di valore apportate ad alcune attività
industriali (pressoché nulle a fine settembre 2008).
Il risultato prima delle imposte è stato di 310,2 milioni (465,8 milioni), mentre il risultato
netto totale è di 221,4 milioni (328 milioni). Il risultato attribuibile al Gruppo è stato di
103,5 milioni (197,8 milioni).
L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2009, pari a 2.553,6 milioni di euro, è
diminuito di 125,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2008 (2.679,3 milioni di euro).
La tendenza generale delle vendite consolidate è stimata ancora in
flessione per il quarto trimestre dell'anno in corso, seppure con un andamento
complessivamente meno negativo rispetto ai primi nove mesi. In particolare si attende
un'attenuazione del trend negativo nei Paesi industrializzati motivata anche dal
rallentamento registrato lo scorso anno, mentre continua la positiva intonazione della
domanda in alcuni fra i Paesi emergenti.
In diversi mercati si confermeranno i segnali di flessione dei prezzi di vendita già
riscontrati nel terzo trimestre del 2009. Entrambi gli effetti saranno parzialmente
compensati dai risultati delle azioni intraprese per la riduzione dei costi operativi e per il
miglioramento dell'efficienza. In questo contesto, i risultati operativi dell'anno 2009 saranno complessivamente inferiori
a quelli dell'anno 2008, confermando l'andamento registrato nel corso dei primi nove
mesi.
Peraltro, il flusso di cassa generato dalla gestione operativa e dalla riduzione del capitale
circolante consente di finanziare, senza rilevanti variazioni dell'indebitamento netto di
gruppo, il picco degli investimenti in impianti industriali strategici la cui entrata in funzione
è prevista nel corso dei prossimi mesi.
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