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Guida al conto corrente

9. Nella gestione del conto corrente, la banca deve garantire al correntista il rispetto di alcuni princìpi.

Tra i diritti del cliente, rientrano:

•  ricevere, prima della firma, un Foglio informativo in cui siano illustrati caratteristiche, costi e rischi del conto corrente e dei servizi associati;

•  ottenere gratuitamente una copia completa del contratto e il Documento di sintesi;

•  conoscere i costi orientativi del conto corrente per ciascuno dei profili riportati sul Foglio Informativo;

•  non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nel Foglio Informativo e nel Documento di Sintesi;

•  scegliere il canale di comunicazione, digitale o cartaceo, attraverso il quale ricevere le comunicazioni.

•  ricevere comunicazioni periodiche sulll'andamento del rapporto almeno una volta l'anno, mediante un rendiconto e il documento di sintesi;

•  ricevere in anticipo dalla banca la proposta di qualunque modifica delle condizioni contrattuali, facoltà generalmente prevista nel contratto. La proposta deve indicare il motivo che giustifica la modifica. La proposta può essere respinta entro 60 giorni, recedendo dal contratto;

•  chiudere il conto corrente e/o recedere dai rapporti collegati (quali carta di debito, carta di credito, domiciliazioni) in qualsiasi momento, senza penalità e senza spese.

•  avere la decorrenza e la disponibilità degli interessi su una somma a partire dal giorno stesso del versamento di denaro, di assegni circolari emessi dalla stessa banca e di assegni bancari di un cliente con un conto presso la stessa succursale. Gli interessi si producono fino al giorno del prelievo.


In ultimo, è bene ricordare che il sistema di garanzia italiano contro i fallimenti delle banche poggia sul Fondo interbancario di tutela dei depositi e sul Fondo di garanzia dei depositanti del credito cooperativo. Cosa prevede con precisione la normativa? La garanzia massima prevista per i risparmiatori ammonta a 103.291,38 euro (si sappia che la garanzia si intende per depositante e non per deposito, quindi, in caso di conto corrente cointestato, il limite raddoppia). Se un istituto bancario dovesse fallire, saranno gli altri istituti di credito a fornire i soldi da restituire ai risparmiatori. Come previsto dalla normativa europea, i primi 20.000 euro devono essere rimborsati entro 3 mesi dal fallimento della banca, l'eventuale quota eccedente, secondo i tempi definiti dall'organo di governo del Fondo.

di FTA online

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