Finanza
Guida agli ETF
8. Per quanto concerne le commissioni di gestione annue è invece necessario soffermarsi a chiarire gli aspetti sostanziali. Ogni ETF è caratterizzato infatti da basse commissioni totali annue (TER) che variano in proporzione al periodo di detenzione dell'ETF e vengono trattenute ogni giorno, per la quota parte di competenza, dal gestore dell'ETF.
I prezzi di acquisto e di vendita che il risparmiatore può seguire su Borsa Italiana sono già al netto di tali commissioni per cui né l'investitore finale né il suo intermediario sono tenuti ad operare alcun versamento. Non è prevista nessuna commissione di "Entrata", di "Uscita" e di "Performance", a differenza di quanto accade usualmente con i fondi comuni.
Discorso a parte merita la valuta di negoziazione e di liquidazione, che è l'Euro. La liquidazione, che avviene in Monte Titoli dopo 3 giorni lavorativi, e rispetta le stesse modalità seguite anche dalle azioni, ed i dividendi, che l'ETF incassa a fronte delle azioni detenute nel proprio patrimonio, che sono, a seconda delle regole che il gestore indica nel prospetto di ciascun ETF, distribuiti periodicamente agli investitori oppure capitalizzati nel patrimonio dell'ETF stesso.
Nel caso in cui un ETF abbia come benchmark di riferimento un indice statunitense si è esposti al rischio di cambio Euro/Dollaro (EUR/USD). L'indice in oggetto è infatti rappresentativo di azioni denominate in dollari mentre l'ETF è negoziato in euro per cui, il rendimento in euro dell'ETF è la somma di 2 componenti: la prima l'apprezzamento o il deprezzamento dell'indice "statunitense", la seconda l'apprezzamento o il deprezzamento del tasso di cambio EUR/USD.