
Ultime guide
Per quanto tempo conservare ricevute e bollettini?
2. Differenza tra vessatorie ed abusive
3. Quelle rilevanti per il consumatore
4. Come leggere bene un contratto
7. Il caso dei servizi finanziari
2. Se le clausole vessatorie, pur comportando particolari oneri a carico di una delle parti del contratto sono lecite e valide, le clausole abusive non sono valide indipendentemente dal fatto che il consumatore le abbia sottoscritte o meno. La nullità che colpisce tale clausole opera solo a vantaggio del consumatori e può essere rilevata anche d'ufficio dal giudice. Si hanno clausole abusive nel caso di un evidente squilibrio tra diritti ed obblighi a carico del consumatore.
Sono pertanto sempre considerate nulle le clausole che hanno per oggetto:
• di escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, derivante da un fatto o omissione del professionista;
• escludere o limitare le azioni del consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in caso di inadempimento totale o parziale del professionista;
• prevedere l'adesione del consumatore estesa a clausole che non ha avuto, di fatto, la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto.
E' altresì inefficace ogni clausola contrattuale che, prevedendo l'inapplicabilità al contratto di una legislazione di un Paese extracomunitario, abbia l'effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dalla legge italiana, laddove il contratto presenti un collegamento più stretto con il territorio di uno Stato membro dell'Unione Europea.
di FTA online
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