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5. Emanato con il decreto legislativo del 6 settembre 2005, n. 206, il codice di tutela dei consumatori recepisce molte delle disposizioni emanate dall'Unione Europea nel corso degli ultimi venticinque anni per la protezione del consumatore. Il testo normativo si compone di 146 articoli che regolamentano i seguenti principali ambiti normativi:

  • l'informazione al consumatore e la pubblicità commerciale;
  • la regolarità formale e sostanziale dei contratti in cui è parte il consumatore, la promozione delle vendite ed il credito al consumo;
  • le conclusioni di alcuni particolari contratti, ed in particolare: le vendite fuori dai locali commerciali, i contratti a distanza, il commercio elettronico, la multiproprietà, i servizi turistici;
  • la sicurezza e la qualità dei prodotti, la responsabilità del produttore, la garanzia legale di conformità e le garanzie commerciali dei beni di consumo;
  • le associazioni dei consumatori e l'accesso alla Giustizia.

Il codice è strutturato in 6 parti:

parte I: si trovano la definizione generale e le nozioni di consumatore e professionista;
parte II: si trovano le disposizioni concernenti l'educazione del consumo, le informazioni che debbono essere fornite al consumatore e le disposizioni sulla pubblicità commerciale;
parte III: si trovano le norme in materia contrattuale;
parte IV: si trovano la disciplina generale della sicurezza dei prodotti e della responsabilità extracontrattuale del produttore per i danni cagionati ai difetti dei prodotti. Si trovano anche le regole speciali valevoli per i contratti di vendita di beni mobili conclusi dai consumatori con i professionisti;
parte V: si trovano le disposizioni concernenti le associazioni dei consumatori e i giudizi inibitori che esse sono legittimate a promuovere nei confronti dei professionisti che si rendono responsabili di violazioni di interessi collettivi dei consumatori;
parte VI: contiene tutta una serie di disposizioni finali tra cui l'art. 143 che definisce irrinunciabili i diritti attribuiti al consumatore dalle disposizioni del codice di consumo.

Tra i diritti fondamentali riconosciuti ai consumatori sono ribaditi quelli introdotti dalla prima legge del 1998 ora abrogata:

  1. alla tutela della salute;
  2. alla sicurezza e alla qualità dei prodotti e dei servizi;
  3. ad una adeguata informazione, al diritto di recesso e ad una corretta pubblicità;
  4. all'educazione al consumo;
  5. alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali;
  6. alla promozione ed allo sviluppo dell'associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti;
  7. all'erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità e di efficienza.

di FTA online

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