
Ultime guide
Per quanto tempo conservare ricevute e bollettini?
2. Differenza tra vessatorie ed abusive
3. Quelle rilevanti per il consumatore
4. Come leggere bene un contratto
6. Valutazione e conseguenze
7. Il caso dei servizi finanziari
6. Prima di contestare le clausole di un contratto è opportuno valutarne la reale vessatorietà. Ottenere l'annullamento di un contratto da un giudice non è cosa semplice. Nello specifico la legge parla di "presunzione" di vessatorieta' (con alcune eccezioni che vedremo più avanti), ed un caso può differire molto dall'altro.
Non solo clausole
Una valutazione, infatti, non deve riguardare solo il testo della clausola ma anche un'altra serie di elementi come il tipo di contratto, la modalità con cui e' stato sottoscritto, il tipo di bene o servizio oggetto dello stesso, le altre clausole del contratto o di un altro collegato, etc.etc. Quel che conta e' l'equilibrio contrattuale tra diritti e doveri delle due parti.
Squilibrio nel mirino
E' bene precisare, inoltre, che la vessatorieta' non riguarda ne' l'oggetto del contratto ne' l'entità' ed adeguatezza del corrispettivo, quindi non e' rilevante, per esempio, un prezzo eccessivo rispetto a quello medio di mercato o un termine di consegna giudicato lungo, ma solo l'eventuale condizione di squilibrio del consumatore rispetto al professionista (per esempio la presenza di una clausola che consente al venditore di recedere mentre non prevede la stessa facoltà per il consumatore).
Quel che e' certo e' che una clausola contestata e riconosciuta vessatoria da un giudice (che può rilevarla anche d'ufficio) diventa nulla, quindi inefficace, mentre il resto del contratto, in sé, rimane valido.
Sono invece sempre inefficaci come detto in precedenza - anche nel caso in cui siano state oggetto di trattativa - tutte quelle clausole abusive che:
di FTA online
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