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Secondo un'indagine Excelsior svolta da Unioncamere e ministero del Lavoro, in Italia sarebbero circa 6 su 10 le imprese che per selezionare il personale da assumere si affidano preferibilmente al canale informale della conoscenza diretta o alle segnalazioni personali che arrivano da conoscenti e fornitori. Nel dettaglio, il 61,1% delle imprese oggetto dello studio ha rivelato che, per assumere nuovo personale, ha guardato prima al giro dei conoscenti e solo in seguito alla riserva di curricula inviati per auto-candidature.
Secondo gli esperti del settore, il comportamento delle aziende sarebbe dettato dalla crisi in atto: "Il clima economico ancora incerto spinge evidentemente le imprese alla massima cautela nella selezione di nuovi candidati: la conoscenza diretta, magari avvenuta nell'ambito di un precedente periodo di lavoro o di stage, e il rapporto di fiducia da essa scaturito diventano quindi premianti ai fini dell'assunzione".
Se dal giro delle conoscenze non emerge la figura di un candidato perfetto per il posto di lavoro, le aziende ricorrono preferibilmente ai curricula raccolti nelle loro banche dati (magari costruite tramite apposite sezioni sul sito internet aziendale). Tra il 2009 e il 2011, la quota di imprese che per assumere personale passa attraverso questo canale è cresciuta dal 21,5 al 24,6%.
Sono sempre meno, invece, le aziende che cercano nuovi lavoratori attraverso i canali di reclutamento definibili tradizionali, come gli annunci su quotidiani e riviste specializzate, che ormai rappresentano solo il 2,3% del campione. Nel mercato del lavoro odierno incontrano scarsa fortuna anche gli intermediari come le agenzie interinali o i centri per l'impiego: alle prime si rivolge il 5,7% delle imprese, ai secondi solo il 2,9% del campione.
Ovviamente, alcune variabili influenzano il canale cui le imprese ricorrono per i processi di selezione e assunzione. In primo luogo, le dimensioni dell'azienda stessa: al crescere della dimensione dell’azienda, in particolare, il rapporto diretto del candidato con il datore di lavoro perde importanza. In aziende con più di 500 dipendenti, il ricorso al canale informale scende al 10,2%, mentre l'utilizzo di strumenti interni sale al 48,9%.
di FTA online
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