
Atlantia testa i massimi della mattinata in Borsa dopo la notizia che la controllata Autostrade per l'Italia ha raggiunto con Toto l'accordo per la cessione della partecipazione, pari al 60% del capitale sociale, detenuta in Strada dei Parchi, società titolare della concessione delle autostrade A24 Roma-L'Aquila-Teramo e A25 Torano-Pescara. Il controvalore per la cessione ammonta a 89 milioni di euro.
Il trasferimento delle azioni è subordinato alla positiva conclusione da parte dell'Anas dell'iter previsto nella Convenzione Unica di Strada dei Parchi per il cambio di controllo della partecipazione, alla sottoscrizione e prima erogazione del project finance, in corso di finalizzazione, a favore di Strada dei Parchi per la copertura degli investimenti previsti in concessione, nonché all'ottenimento del nulla osta da parte dell'autorità Antitrust.
Gli impegni che la società ha finora ottenuto dalle banche coinvolte nel processo di sindacazione del finanziamento in corso di finalizzazione coprono già interamente i fabbisogni finanziari del gruppo. "La cessione è una notizia positiva per Atlantia poiché, anche se l'incasso è modesto, consentirà di deconsolidare circa 1 miliardo di euro di debito", sostiene un analista di una sim milanese.
"Al contrario l'Ebitda di gruppo dovrebbe rimanere inalterato, visto che i 70 milioni di euro persi verranno rimpiazzati dal contributo positivo derivante dal consolidamento della brasiliana Triangulo do Sol, nel cui capitale Atlantia è salita dal 50 al 60%", precisa l'esperto che sull'azione ha un rating outperform. In rialzo ora del 2,36% a 15,63 euro, fin dalle prime battute il titolo Atlantia si è comportato bene sul listino milanese dopo che l'Anas ha comunicato gli aumenti tariffari in vigore dal primo gennaio 2011.
L'incremento medio ponderato dei pedaggi autostradali per l'intera rete autostradale è pari nel 2011 al 3,3%. Per Autostrade per l'Italia (circa il 90% del business italiano di Atlantia) l'aumento è stato pari a 1,92% di cui 0,63% relativo al 70% dell'inflazione e 1,29% relativo alla remunerazione dei nuovi investimenti.
La regolare applicazione del contratto di programma dovrebbe contribuire al miglioramento della percezione del rischio regolatorio che per alcuni analisti è fra le ragioni che impedisce al titolo di avvicinarsi al valore basato sui fondamentali. "L'aumento delle tariffe è in linea con le aspettative e portare nel 2011 a una crescita organica delle concessioni italiane oltre il 3,0%-3,5% a seconda dell'evoluzione del traffico", sostiene Mediobanca.
Gli analisti della banca attualmente stimano un aumento del +1,5% nel 2011 e notano che il 2010 dovrebbe vedere aumentare il traffico dello 0,4%/0,5%. "Sui fondamentali confermiamo il nostro rating outperform con un prezzo obiettivo a 20,1 euro su Atlantia", conclude Mediobanca. Quanto a Sias (+0,21% a 7,245 euro) l'aumento medio ponderato per le concessionarie del gruppo è stato del 7,9% contro un'attesa del 7,1%.