MILANO (MF-DJ)--Il Ftse Mib si mantiene ancora ben al di sotto della
parita' con un -1,37% a 15.759 punti. Sono passati invece in positivo il
Dax, +0,26%, e il Ftse 100, +0,06%, mentre il Cac-40 cede lo 0,19%.
Un esperto contattato da Mf-Dowjones afferma che "la rottura del
supporto a 16.000 punti e' un segnale di debolezza per il Ftse Mib. Ô
tornata la speculazione sulla Spagna", prosegue l'analista "che coinvolge
anche il settore bancario italiano. Inoltre", conclude l'esperto "non
aiuta nemmeno la stagionalita', che vede storicamente aprile e maggio come
mesi negativi".
Tra i finanziari delle blue chip, ad eccezione di
B.Mps (+1,17%) che
molto aveva perso nelle scorse sedute, segno meno per
B.P.Milano (-4,43%),
B.P.E.Romagna (-3,24%),
Unicredit (-3,04%),
Intesa Sanpaolo (-2,16%),
B.Popolare (-2,46%),
Mediobanca (-1,82%) e
Ubi B. (-2,01%).
Si distingue invece il settore del lusso con i progressi di Salvatore
Ferragamo (+2,7%),
Luxottica (+0,66%) e
Tod's (+0,3%).
In perdita
Fiat (-2,9%), in attesa del dato sulle immatricolazioni
italiane a marzo, ed
Enel (-2,21% a 2,654 euro) nonostante Intermonte
abbia alzato il target price sul titolo a 3 euro da 2,9. In rosso inoltre
B.
Unicem (-2,73%), dopo i risultati 20111 presentati venerdi'.
Fuori dal paniere principale perde nel settore delle costruzioni anche
Italcementi (-2,78% a 5,065 euro), con
Deutsche Bank che ha abbassato il
target price a 5,8 euro da 6,5.
I rosso i titoli della famiglia Ligresti.
Premafin perde il 6,95%,
Fonsai il 4,31% e
Milano Ass. il 3,4%. La holding ha chiuso l'ultimo
esercizio con una perdita di 440 mln euro, ed ha svalutato la quota in
Fonsai a 3,95 euro. Oggi inoltre, inizia il raggruppamento
Unipol(-10,08%) nel rapporto di un titolo agni 100 esistenti.
fp
(fine)
MF-DJ NEWS