Il grafico di Sorin presenta tratti di grande interesse soprattutto in un contesto di mercato come e' quello attuale. Il titolo appare in crescita oltre che sui prezzi anche in termini di forza relativa nei confronti dell'indice. Dallo scorso dicembre e' iniziato un movimento rialzista che ha interrotto il precedente calo delle quotazioni, movimento che ha ricondotto i corsi in area 1,75, ovvero in prossimita' dell'ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci della discesa dai record dello scorso anno a quota 2,12. Oltre tale livello, con conferme al superamento di quota 1,80, quella che per il momento potrebbe ancora essere la parte centrale di una terna correttiva partita dai suddetti massimi, acquisirebbe le caratteristiche di un nuovo impulso rialzista proiettando obiettivi verso 2,10 euro, circostanza che preluderebbe alla ripresa di tutto il movimento ascendente partito dai lontani bottom del 2009 a 0,35 circa. Flessioni fino a 1,53/1,55 resterebbero compatibili con tale scenario. Sotto 1,53 invece il recente segnale di forza verrebbe negato ed i prezzi potrebbero scivolare verso la media a 100 sedute in area 1,45, baluardo che avra' il compito di scongiurare l'affondo verso i minimi di fine 2011 a quota 1,16.
Diasorin ha provato ad inizio mese ad interrompere il movimento laterale attorno a 21,50 euro, che ne stava caratterizzando l'andamento dallo scorso marzo, oltrepassando la parte superiore del trading range a 23,00 euro. L'ultima settimana ha pero' rimesso tutto in discussione, con i prezzi scesi di nuovo al di sotto di quota 23,00. Discese fino a 21,30 euro potranno ancora convivere con la possibilita' di un successivo spunto rialzista che permetta ai corsi di lasciarsi definitivamente alle spalle area 23,00, proiettandoli verso gli obiettivi a 24,90 e 26,50 euro. Il cedimento di detto supporto invece ridurrebbe sensibilmente le possibilita' di rivalsa da parte del titolo rendendo probabile un nuovo test del sostegno orizzontale a quota 19,50 ed il successivo affondo in area 18,25.
Il grafico di Amplifon ha mutato completamento aspetto a partire da inizio giugno, periodo in cui il titolo ha violato in area 3,85 la linea di tendenza che saliva dai minimi di gennaio. Cosė facendo i prezzi hanno avviato un nuova fase negativa culminata nell'accelerazione ribassista delle ultime settimane, dopo che anche i supporti a 3,55 euro (minimi di aprile ed area di transito della media a 200 sedute) sono venuti meno. Il confronto con il prossimo sostegno a 3,00 euro in concomitanza con l'ipervenduto presente sui principali oscillatori, potrebbe agevolare una reazione da parte delle quotazioni, che permetta di allentare almeno momentaneamente le tensioni, in attesa che venga poi completato il movimento ribassista verso il target naturale a 2,60 euro circa (conferme sotto quota 3,00). Soltanto il perentorio ritorno al di sopra di area 3,60/3,70 muterebbe dette prospettive, aprendo le porte verso quota 4,00 con obiettivi successivi ipotizzabili a 4,20 e 4,50 euro.