Italcementi ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile di 0,8 milioni rispetto a un risultato di 187,8 milioni dello stesso periodo 2011 su cui incidevano le plusvalenze delle attività cedute in Turchia. Il dato, pur mostrando un forte calo rispetto allo scorso anno, riesce a superare le attese di Equita che aveva previsto un perdita di 10 milioni. I ricavi invece, pari a 2,299 miliardi, in calo del 4,9% rispetto allo scorso anno, non riescono a battere le attese della sim milanese, gli analisti si aspettavano, infatti, ricavi per 2,321 miliardi.
A parità di cambi e perimetro i ricavi sono aumentati in India, Nord America, Bulgaria e nell'attività di trading, mentre le maggiori diminuzioni hanno interessato Francia-Belgio, Egitto, Spagna e Italia, dove a seguito della crisi del settore delle costruzioni, ha sottolineato la società citando le stime Ance, gli investimenti hanno registrato negli ultimi 5 anni una contrazione di oltre il 25% tornando al livello di metà degli anni Settanta.
Al 30 giugno, tenuto conto dei positivi effetti del deconsolidamento delle posizioni legate alle attività cedute in Turchia e Cina, l'indebitamento finanziario netto è pari a 2.283,5 milioni, sostanzialmente in linea con quello del primo semestre 2011 (2.256,7 milioni) e leggermente inferiore rispetto alle stime della sim milanese che aveva previsto 2.298 milioni. Il rating di Equita sul titolo è hold e il target price è 4,08 euro. A Piazza Affari oggi
Italcementi ha chiuso con un rialzo dello 0,49% a 3,254 euro.
Poco confortanti i risultati della controllata Ciments Francais. La prima parte dell'anno si è chiusa con un utile consolidato in calo a 75,2 milioni, ricavi in diminuzione a 1,912 miliardi e margine operativo lordo corrente in contrazione a 319,7 milioni. L'indebitamento netto è inoltre salito a 1,128 miliardi. Nonostante ciò, la controllata transalpina riconoscerà agli azionisti, come acconto sul dividendo, una cedola di 1,5 euro per azione, con pagamento previsto per il prossimo 3 agosto.
Oltre ai conti semestrali, il cda ha approvato la fusione con la controllata Cementificio di Montalto.