Le spese necessarie per la gestione della casa e l'acquisto di beni alimentari mettono in difficolta' le famiglie italiane, costrette ormai a impiegare circa un terzo del reddito per far fronte alle rate del mutuo e alle spese quotidiane. In questa situazione, si profila come una minaccia l'atteso rincaro dei costi dei trasporti e dei servizi in generale.
Caro prezzi: lo scontano le famiglie
Non c'e' tregua per i consumatori, il costo della vita continua a salire, senza salvare quasi nessun settore. Dai mutui ai carburanti, passando per i trasporti, l'elettricita' e le assicurazioni i prezzi sono in salita, mentre le rilevazioni statistiche certificano il grave stato di difficolta' nel quale si trovano le famiglie italiane.
Secondo un'analisi di Coldiretti Swg, per gli effetti della crisi economica il 61% degli italiani sono contretti a scontare una qualche difficolta', mentre addirittura il 6% della popolazione non riuscirebbe ad arrivare a fine mese.
La casa e' fonte di spesa
Il capitolo di spesa che impone maggiori difficolta' agli italiani e' la casa, con il tasso di interesse dei mutui schizzato alle stelle. Come rilevato da Confartigianato, a maggio scorso il tasso medio d'interesse sui prestiti alle famiglie si attestava al 4,12%, con un aumento del 103% rispetto a un anno fa, mentre a giugno 2010 si parlava del 2,51 per cento. Una crescita che ci allontana dal resto dell'Europa dove i tassi dei mutui casa sono mediamente inferiori del 62% rispetto ai nostri. Con questi numeri, non sorprende - come rilevato da Confartigianato - che gli italiani per pagare il mutuo siano costretti a sborsare un terzo del proprio reddito: in Lombardia il 30,9%, con punte del 39,2%, e il 38,4% nel Lazio.
Altri rincari
Secondo Adusbef e Federconsumatori, la casa non sara' l'unico punto dolente per gli italiani, che - al rientro delle vacanze - subiranno una vera e propria stangata, quantificabile in 2.333 euro per nucleo familiare per effetto dell'Imu, delle tariffe gas, della luce, dei trasporti e delle autostrade.Secondo le due associazioni di tutela del consumatore, se le previsioni troveranno conferma nei fatti, si corre il rischio di dare vita a una spirale recessiva con possibili pesanti ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie e sull'intera economia.
| a cura di FTA online |
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