Terna, 29° trimestre di crescita e acconto sul dividendo di 7 centesimi
08/11/2012 15.05
<a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=TERNA">Terna</a>, 29° trimestre di crescita e acconto sul dividendo di 7 centesimi
Flavio Cattaneo, ad di Terna, è più che soddisfatto. Non solo la società ha registrato il 29° trimestre di crescita, ma grazie ai risultati conseguiti ha annunciato un acconto sul dividendo in linea con la sua politica. "Si tratta di un risultato molto significativo tenendo conto anche della Robin Hood Tax", ha osservato Cattaneo.

Oggi il cda di Terna ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario 2012 pari a 7 centesimi di euro per azione, in linea con le attese degli analisti di Kepler (buy e target price a 3,2 euro), meno però degli 8 centesimi pagati l'anno scorso. Verrà posto in pagamento a decorrere dal 22 novembre, con data stacco il 19 novembre.

Terna se lo è potuto permettere visto che del terzo trimestre 2012 hanno mostrato ricavi in crescita del 5,1% a 442,1 milioni di euro, essenzialmente per l'effetto del maggior corrispettivo utilizzo rete e del servizio di dispacciamento, con costi operativi scesi di 5,7 milioni a 82 milioni di euro.

L'ebitda è poi salito dell'8,2% a 360,1 milioni di euro, oltre le attese degli analisti di Equita (buy e target price a 3,15 euro) a 346 milioni. Migliore del previsto anche l'ebit, cresciuto del 7,3% a 253,7 milioni di euro, dopo aver scontato ammortamenti per 106,4 milioni di euro.

Nei primi 9 mesi del 2012, invece, Terna ha registrato un utile a 355,5 milioni, in crescita del 15,6% rispetto allo stesso periodo del 2011, oltre i 335 milioni attesi dagli analisti. L'ebitda è aumentato del 9,5% a 1,029 miliardi, superando di poco le stime del consenso a 1,018 miliardi.

E' tuttavia cresciuto l'indebitamento netto a 5,576 miliardi, 453,3 milioni in più rispetto a fine 2011, a fronte di investimenti per 778,4 milioni di cui 736,3 in attività regolamentate. Gli investimenti del periodo risultano in calo del 4,8%. Equita in realtà si aspettava un debito più alto a 5,8 miliardi. "I buoni risultati dei nove mesi evidenziano l'efficienza gestionale raggiunta dal gruppo. Siamo confidenti in una chiusura di anno positiva", ha previsto l'ad Cattaneo. Nonostante questo, il titolo a Piazza Affari cede l'1,06% e scivola a quota 2,81 euro.
 
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