L'Esperto Risponde
Numero 060 pag. 17 del 12/3/2001
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| Domanda |
| Ho un'attività agricola e voglio aggiungere l'attività agrituristica con punto alloggio e ristoro. È giusto avere la doppia attività per agricoltura e agriturismo? Posso optare per l'agriturismo in ordinaria al fine di recuperare l'Iva sulla ristrutturazione di un fabbricato rurale e sull'acquisto di mobili e sul consumo di gas e elettricità? Oppure le fatture della ristrutturazione devono essere registrate nella contabilità agricola e le fatture per i mobili nell'agriturismo? Lettera firmata - Quesito via Internet |
| Risposta |
| Risponde Valentino Vannelli È corretto avere due contabilità separate: una per l'agricoltura e una per l'agriturismo. Anzi, in presenza di due regimi diversi è obbligatorio. Sarebbe possibile ovviare alla separazione contabile solo nel caso in cui sia l'attività agricola che quella agrituristica fossero gestite in ordinaria Iva. È possibile optare per l'ordinaria Iva solo per l'attività agrituristica. MaÉ, occorre far bene i conti! Il regime forfettario per l'agriturismo ´abbuona' il 50% dell'Iva incassata e, nella nostra esperienza, non abbiamo mai riscontrato utilità ad abbandonare tale regime agevolato. Mobili, gas e elettricità vanno annotati tra gli acquisti dell'agriturismo. Tuttavia l'Iva su tali beni difficilmente produce effetti positivi per un periodo apprezzabile; il credito d'Iva si esaurisce rapidamente. Decisamente meglio rimanere nel forfettario. Circa la registrazione delle spese di manutenzione del fabbricato rurale non vi è chiarezza. A nostro avviso tutto deriva dalla data di inizio dell'attività agrituristica. In pratica riteniamo rilevante il grado raggiunto nell'organizzazione dei beni e dei fattori produttivi. Ove si sia solo in fase ´preparatoria', e manchi ancora un atto esterno di gestione dell'attività imprenditoriale agrituristica, a nostro avviso non si è ancora in presenza di un'impresa in atto, né il soggetto ha assunto la qualifica di imprenditore agrituristico. L'inizio dell'attività agrituristica, disciplinata dalla legge 730/85, si ha, generalmente, con l'iscrizione nell'albo degli operatori agrituristici e la messa a norma (o la ristrutturazione) degli immobili può configurarsi come una eventuale, ma non ancora certa, azione svolta nell'ambito dell'attività agrituristica. Un caso diverso, a nostro avviso, si configura ove la ristrutturazione sia resa possibile da finanziamenti comunitari e/o statali riconducibili a precisi stanziamenti per l'incremento e la promozione dell'attività agrituristica. In tali casi è evidente come la fase ´preparatoria', in quanto derivata da un atto e da impegni precisi dell'imprenditore (la domanda per l'ottenimento di un finanziamento finalizzato), configuri azioni esterne di gestione della nuova attività imprenditoriale.
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ItaliaOggi7
(QUESITARIO - AGRICOLTURA)
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